Bastava guardare i primi quattro minuti di Lecce-Lazio per capire che sarebbe stata una partita tutt'altro che banale. Il Lecce soffre ma vince e si regala una notte da salvezza.
Intanto l'avvio: Mancosu ci mette due minuti a fare 1-0, ma la rete viene annullata per un tocco dello stesso capitano, protagonista nel primo tempo per un rigore sbagliato nel recupero. Poi va in vantaggio la Lazio al 5' con Caicedo. Ma il Lecce reagisce: Babacar pareggia alla mezz'ora, sul finire del primo tempo Mancosu ha il rigore per il vantaggio, ma lo sbaglia (primo penalty errato da quando gioca in Salento, dopo 10 trasformazioni, di cui otto in questo campionato). Eppure il 2-1 arriva dopo appena due minuti nella ripresa: ci pensa Lucioni, al secondo gol consecutivo, su calcio d'angolo. A 20' dalla fine la Lazio sfiora il pareggio: Milinkovic Savic di testa a botta sicura, ma non ha fatto i conti con Petriccione, che sulla linea respinge. Liverani si copre, dentro Rispoli e Deiola, fuori Petriccione e Falco e difesa a 5. Giallorossi vicinissimi al 3-1, quando Mancosu viene anticipato all'ultimo da Acerbi. Al 42esimo straordinario Gabriel su Adekanye, per salvere il risultato. Ancora Gabriel protagonista a tempo quasi scaduto, quando i biancocelesti restano in dieci per il rosso a Patrick. Il Lecce soffre e vince: per una notte è salvo.

LECCE (4-3-2-1): Gabriel; Donati, Lucioni, Paz, Calderoni; Mancosu, Petriccione (27' st Deiola), Barak; Falco (27' st Rispoli), Saponara (14' st Farias); Babacar (7' st Majer). All.: Liverani
LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Radu (1' st Luiz Felipe); Lazzari (40' st Adekanye), Parolo (22' st Cataldi), Leiva (1' st Milinkovic-Savic), Alberto, Jony (1' st Lukaku); Immobile, Caicedo. All. S. Inzaghi
MARCATORI: 5' pt Caicedo, 30' pt Babacar, 2' st Lucioni
NOTE: Gara a porte chiuse. Ammoniti: Gabriel (LE), Donati (LE), Petriccione (LE), Radu (LA), Immobile (LA), Caicedo (LA). Espulso Patrick al 45' st. Al 48' pt Mancosu sbaglia calcio di rigore (alto). Angoli: 3-14.
 

Sezione: LECCE / Data: Mar 07 luglio 2020 alle 21:46
Autore: Giuseppe Andriani / Twitter: @peppeandriani
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