È la settimana di Taranto-Casarano, match che si disputerà nella giornata di domenica allo stadio “Iacovone” a partire dalle ore 14.30. La sfida è da decenni uno dei derby pugliesi più sentiti, altrimenti non poteva essere quest’anno, stagione che vede le due formazioni contendersi la vetta del girone H di Serie D che varrebbe la tanto sperata tanto quanto cercata dalle due, promozione in Serie C. A tal proposito è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni l’ex portiere e attualmente preparatore di estremi difensori Nicolas Bremec, il quale da calciatore ha vissuto la piazza ionica collezionando 103 presenze in tre anni, mentre nelle vesti di allenatore ha ricoperto un ruolo importante come preparatore dei portieri del Casarano nell’annata 2018/19 che vide i Salentini vincere tutte le coppe a disposizione e ritrovando dopo poco meno di un decennio la Serie D. Inoltre, è conosciuto dai tanti per le oltre 200 presenze tra Serie B e Serie C con in dosso le blasonate casacche di Vicenza, Arezzo, Carrarese, Cremonese ed Ascoli tra le tante.
Buongiorno Nicolas, anzitutto vorremmo ci facesse una panoramica generale a livello personale del campionato fino ad oggi intrapreso dalle due formazioni.
“È senza ombra di dubbio un torneo strano condizionato inevitabilmente dalla pandemia da coronavirus, che non permette a tutte le squadre di trovare continuità e ritmo di giocabilità e risultati. Il Taranto mi ha sorpreso molto nell’ultimo periodo, in particolar modo nelle ultime sette gare. Si nota giornata dopo giornata la loro compattezza, giocano con unità di intenti e si intuisce quanto sia compatto lo spogliatoio ionico, inoltre anche coloro che entrano dalla panchina sudano la maglia in campo, come ad esempio accaduto domenica con il neo-acquisto Nicolas Rizzo il quale mi ha sorpreso molto in positivo. Allo stesso tempo non noto tali dinamiche all’interno del Casarano, fino ad oggi non ho riscontrato la giusta collettività in mezzo al campo. Vorrei comunque spezzare una freccia a loro favore, ovvero quella relativa ai singoli calciatori, con un gruppo squadra che conta tantissimi calciatori di categoria superiore e che hanno giocato in Serie A e Serie B che potrebbero decidere la gara individualmente. Ad ogni modo in entrambe le squadre compaiono calciatori molto importanti anche in panchina e che potrebbero decidere ogni gara anche da subentrati”.
Lei ha vissuto entrambe le piazze, prima tre anni a difendere i pali del Taranto, poi un’esperienza come preparatore in Eccellenza al Casarano. Cosa si porta dentro di queste due importanti esperienze?
“Sono state certamente due pagine della mia vita tanto importanti quanto differenti, anzitutto perché con il Taranto ho calcato campi di categorie importanti come portiere, mentre con il Casarano ho avuto la possibilità di preparare gli estremi difensori nell’anno in cui vincemmo tutto a livello regionale e non solo. Inoltre non posso paragonare questi due ambienti dato il mio amore verso Taranto, piazza che mi ha dato tanto sotto tutti i punti di vista”.
A Casarano c’è stato un cambio d’allenatore, Vincenzo Feola è stato sostituito da Nevio Orlandi, mossa che rimarca ancor di più quali siano le ambizioni del club. Quanto potrebbe incidere l’esperienza di un allenatore di tale calibro sul computo finale del match?
“Potrebbe essere un punto di forza, ma è giusto parlare al condizionale dal momento in cui Orlandi è arrivato sulla panchina rossazzurra solo undici giorni fa, fattore che ci fa ben capire quanto sia difficile per lui poter imprimere il proprio credo calcistico alla squadra in così pochi giorni. Se a ciò ci si aggiungono impegni di calibro come quello contro il Sorrento e i prossimi con Taranto e Bitonto, la difficoltà aumenta. Questo fattore non credo possa giovare sul rendimento del Casarano, ci vorrà ancora del tempo per capire se la scelta di Orlandi sia stata giusta o sbagliata, pertanto lasciamo tempo al campo”.
In tanti considerano questa gara decisiva per le sorti del campionato seppur dopo domenica ci siano ancora 13 impegni in programma. È dello stesso avviso?
“Ad oggi la classifica, al netto delle gare da recuperare, ci racconta comunque di due squadre che potrebbero lottare fino alla fine per la vetta. Sicuramente questo match potrebbe rilevarsi decisivo, perché se il Taranto dovesse vincere potrebbe aumentare la distanza con il Casarano oltre che mettergli pressione. Conoscendo l’ambiente rossazzurro sono convinto che se domenica dovesse perdere, prendendo in considerazione i sacrifici fatti dal club per costruire una squadra così importante, potrebbe crearsi una nube di negatività intorno allo spogliatoio, e credo che le pressioni ed un pizzico di delusione ci sia già da tempo”.
Ultima battuta, un pronostico?
“2-1 per il Taranto”.
Autore: Simone Cataldo / Twitter: @SimoneCataldo12
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