Una settimana fa avevamo indicato la partita contro la Sicula Leonzio come una tappa fondamentale per il Bisceglie. Un successo avrebbe consentito alla squadra di Mancini di compiere un passo importante almeno verso il quartultimo posto, soprattutto in ragione delle sconfitte del Picerno a Bari (0-3) e del Rieti a Pagani (1-3) e del pareggio del Rende a Potenza (2-2).

E invece l’espulsione rimediata da Karkalis al 19’ del secondo tempo e, soprattutto, lo scellerato retropassaggio di Nacci che ha spalancato la porta a Catania e Lescano hanno condannato i nerazzurri all’aggancio da parte della stessa Sicula Leonzio e a vedere da vicino più le ultime due posizioni che la quartultima o addirittura la quintultima. Ma soprattutto i due episodi citati hanno vanificato gli sforzi profusi per provare almeno a portar via un punto e a tenere a distanza le ultime tre della classe.

Di sicuro il Bisceglie non può essere elogiato per aver provato a vincere la partita, visto e considerato che Adamonis è rimasto sostanzialmente inoperoso dopo il colpo di reni sulla girata ravvicinata di Montero nel primo tempo. Ma allo stesso modo i nerazzurri hanno corso davvero pochi rischi anche dopo essere rimasti in inferiorità numerica e dopo che, dall’altra parte, Grieco ha aggiunto Sicurella ai vari Catania, Grillo e Lescano. Un treno importante per provare a tener vive le speranze di salvezza (o quantomeno di playout partendo da una posizione non troppo penalizzante), è stato perso. La contestazione che i giocatori hanno ricevuto a fine partita dai tifosi giunti a Monopoli è stata emblematica da questo punto di vista.

Perdere un altro treno, quello di domenica sul campo del Picerno, rischierebbe di peggiorare ulteriormente una situazione complicatasi sin dal momento in cui le promesse di inizio stagione sono state disattese, in campo e non solo.

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Sezione: L'EDITORIALE / Data: Mar 18 febbraio 2020 alle 00:00
Autore: Vincenzo Murgolo / Twitter: @@VincenzoMurgolo
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