Lorenzo Longo, trequartista dell'Audace Cerignola, fa il punto della situazione in questo momento di pausa forzata dal calcio giocato ai microfoni della pagina facebook ufficiale del club ofantino: "Questa quarantena è sicuramente durissima, ma penso che in questo momento sia la cosa più giusta. Prima del calcio viene la salute, dobbiamo rispettare le norme dettate dal governo. Stare fuori dal rettangolo verde è difficile, ma io credo che prima o poi ci si potrà tornare. Ripresa? Non si sa quando si potrà, ma mantenere la forma è la cosa più importante. Le ultime giornate saranno fondamentali in caso di ripresa, la spunterà chi starà meglio. Dell'Audace mi mancano tutti, siamo un gruppo affamato e unito. Con il resto dei compagni e con lo staff ci sentiamo ogni giorno. Mi trovo al momento nella migliore società in cui sono stato da quando ho iniziato a giocare a certi livelli, difficile ambire a qualcosa di meglio. La proprietà ci è sempre vicina. Proprio per questo il mio cuore ha sempre detto Cerignola, non ho mai avuti dubbi sulla permanenza. L'aspetto economico conta, ma quello umano di più. Merito soprattutto della famiglia Grieco".

Poi un confronto tra le due guide tecniche alternatesi in stagione: "Feola è una persona umanamente splendida, sul campo inoltre è sanguigno e non si accontenta mai. Si tratta di un mister capace di farti rimanere sempre sul pezzo per ottenere l'obiettivo. Ugualmente non dobbiamo dimenticare Potenza, che ha scelto gran parte dei calciatori attuali. Anche nella sua gestione costruivamo delle buone trame, ma mancavamo in concretezza. E' li che Feola ci ha dato qualcosa". 

Sezione: CERIGNOLA / Data: Lun 30 marzo 2020 alle 19:45
Autore: Antonio Bellacicco
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