Si è disputata ieri sera allo stadio Ventura la gara di ritorno della Coppa Italia d’Eccellenza tra Bisceglie e Taranto. A spuntarla sono stati i nerazzurrostellati, capaci di imporsi per 1-0 nel match di ritorno: un successo che, nonostante il 2-2 complessivo nel doppio confronto, ha permesso al Bisceglie di conquistare il pass per le fasi nazionali della competizione per il gol segnato fuori casa.

Una serata di festa sul campo che, però, è stata offuscata da quanto accaduto al triplice fischio finale. L’allenatore del Bisceglie, Pino Di Meo, si è rivolto verso le telecamere e la tribuna mostrando entrambi i diti medi, un gesto ripreso e diventato rapidamente virale sui social, generando numerose polemiche.

Nelle ore successive, lo stesso tecnico ha deciso di intervenire pubblicamente attraverso i canali ufficiali della società, chiarendo l’accaduto e porgendo le proprie scuse. Un messaggio lungo e diretto, nel quale Di Meo ha riconosciuto senza attenuanti l’errore commesso.

"Devo a tutti delle scuse e una spiegazione – ha scritto –. Il gesto che ho compiuto è inqualificabile e ingiustificabile, non rappresenta i valori che porto avanti né il rispetto che ho sempre avuto per questo sport.

Parole di rammarico soprattutto nei confronti di Taranto e dei suoi tifosi, piazza alla quale l’allenatore è legato da un passato personale e professionale: "A Taranto ho giocato, sono stato accolto come uno di famiglia e conservo un legame sincero e profondo con la città e i colori rossoblù. Il mio gesto non voleva in alcun modo offendere Taranto, la sua gente o una tifoseria che ho sempre stimato".

Di Meo ha poi spiegato il contesto emotivo che ha portato allo sfogo, senza però cercare giustificazioni: "È stato uno sfogo figlio di una pressione forte, alimentata da contestazioni isolate ma rumorose, che rischiavano di minare la serenità di uno spogliatoio sempre unito. Nulla giustifica quanto accaduto, ma è stato il frutto di una reazione impulsiva e sbagliata".

Infine, l’assunzione totale di responsabilità e il pensiero rivolto anche alla società: "So di aver messo in difficoltà il Bisceglie dal punto di vista mediatico, una società che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno. Lavorerò per riconquistare la fiducia di chi si è sentito deluso e per trasformare questo errore in un’occasione di crescita personale".

Una serata che consegna al Bisceglie il successo sportivo, ma che lascia anche strascichi extra-campo destinati a far discutere ancora.

Sezione: Primo piano / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 15:27
Autore: Giovanni Scialpi
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