Lo Zaccheria chiama alla reazione dopo Catania-Foggia 5-0: il secondo turno impone lucidità, non nervosismo. L’impronta di Rossi, oggi, passa da scelte semplici: campo corto, linee compatte e catena di sinistra aggressiva per spingere in avanti il baricentro senza scoprire la transizione difensiva. L’assenza di Tascone (squalificato e in uscita) e l’infortunio di Felicioli restringono le rotazioni; da qui l’idea di un 3-5-2 più prudente in non possesso e trasformabile in 5-3-2 sulle uscite laterali. In porta ballottaggio Borbei-Magro con leggero vantaggio al primo per continuità. Dietro, Buttaro a destra per accorciare aggressivo su palla esterna, Rizzo (o Staver) al centro per guidare la linea e Minelli braccetto mancino per coprire l’ampiezza: tre profili che, se sincronizzati, possono ridurre la profondità concessa a Catania. In mezzo il perno è Petermann a dare ordine e prima uscita; ai lati Garofalo mezzala di regia avanzata e Castorri mezzala box-to-box per attacco del mezzo spazio e prima riaggressione; sulle fasce Panico alto e verticale a sinistra, a destra soluzione “ibrida”: o tenere Buttaro basso e alzare Garofalo in ampiezza sui giri palla, oppure inserire in corsa Byar per aumentare gamba e pressing. Davanti, coppia complementare: Winkelmann a muovere la linea con attacchi a palla scoperta e Bevilacqua a cercare profondità e primo palo; D’Amico resta la variante per passare a un 3-4-2-1 più tecnico, con due rifinitori dietro la punta.

Il Sorrento di Conte, reduce dallo 0-0 con la Cavese, ha mostrato un’identità chiara: 3-5-2 ordinato, blocco medio-basso senza frenesia, grande densità tra le linee e reparti corti. La prima costruzione è pragmatica, pochi rischi centrali e ricerca delle corsie: Piras e Colombini spingono quando l’azione sale, mentre dentro il campo Franco detta i tempi e Cuccurullo-Cangianiello lavorano sulle seconde palle. In attacco, Plescia fa sportellate e prepara, D’Ursi attacca gli half-spaces: due punte che puniscono subito se la linea difensiva si scompone.

Dove si decide la partita? Primo: sui ritmi centrali. Se Petermann trova linee pulite e Castorri può strappare, il Foggia costringe il Sorrento a correre all’indietro, situazione meno congeniale ai rossoneri costieri. Secondo: sulle transizioni. Dopo il Massimino, la priorità è chiudere l’area: contropressing immediato, fallo tattico “intelligente” e linee a scendere in cinque secondi. Terzo: palle inattive. Con Rizzo e Minelli la taglia aumenta; Garofalo e D’Amico possono alzare la qualità della battuta. 

LE PROBABILI FORMAZIONI

FOGGIA (3-5-2): Borbei (Magro); Buttaro, Rizzo (Staver), Minelli; Garofalo, Petermann, Pazienza (Byar), Castorri, Panico; Winkelmann, Bevilacqua (D’Amico). All.: Rossi.

SORRENTO (3-5-2): Harrasser; Solcia, Di Somma, Fusco; Piras, Cuccurullo, Franco, Cangianiello, Colombini; Plescia, D’Ursi. All. Conte.

Sezione: Le probabili formazioni / Data: Sab 30 agosto 2025 alle 15:00
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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