Dopo le sconfitte delle squadre impegnate nella lotta per non retrocedere e vista la vicinanza del gruppetto “tranquillo”, la partita contro il Torino rappresenta uno spartiacque fondamentale. Non si può fallire: oggi il Lecce deve gridare alla Serie A tutta la voglia di restare aggrappato a questa categoria.
Mister Di Francesco porta in panchina uno Stulic malconcio. Cheddira è alla sua prima da titolare e su di lui, così come su tutta la squadra, l’ambiente ripone grandi aspettative. Incredibilmente Morente non figura in distinta: segnale chiaro di voci di mercato sempre più insistenti e determinanti.

I giallorossi iniziano con una palla splendida di Sottil per l’attacco: nessuno ci arriva, ma il Lecce si rende subito pericoloso. Le squadre sono attente e concentrate nel limitare le folate avversarie. Il Lecce tiene bene il campo, ma per ora non riesce ad affondare come vorrebbe.
Dal 18’ la squadra di Di Francesco spinge con maggiore insistenza sulla fascia sinistra, costruendo buone trame, seppur poco incisive. Al 25’ un tiro-cross di Sottil viene deviato da Maripan che, per poco, non combina la frittata. Al 27’ il Lecce cresce ulteriormente, portando densità in area: Coulibaly calcia bene dall’interno dell’area, ma Coco mura il tentativo. Poco dopo Ramadani lascia partire una vera sassata di sinistro che si abbassa improvvisamente, costringendo Paleari a rifugiarsi in angolo.

Al 29’ arriva però la doccia fredda: Falcone sbaglia un appoggio semplice, Pedersen intercetta e serve Vlasic. Palla morbida e tesa sul secondo palo, dove Che Adams, da due passi, non sbaglia. Il Torino passa in vantaggio in modo immeritato, considerando quanto di buono stava facendo il Lecce.
Al 32’ i giallorossi rischiano ancora su una ripartenza nata da un errore di Pierotti, ma Zapata conclude fuori. Al 40’ il Torino ci prova con una conclusione potente di Casadei, sulla quale Falcone si supera. Al 44’ è Gandelman a tentare il tiro da fuori area: conclusione precisa e grande risposta di Paleari. Nel primo minuto di recupero Sottil disegna una parabola splendida su calcio di punizione: la palla parte forte e tesa, ma si abbassa con un attimo di ritardo. Si va al riposo sullo 0-1.

La ripresa si apre con un contropiede perfetto del Torino: Vlasic serve al centro, Zapata va a colpo sicuro ma Falcone compie una parata monumentale. Al 51’ Sottil mette una palla magistrale in mezzo, Paleari resta fermo e Pierotti, sul secondo palo, tocca senza riuscire a indirizzare in rete. Al 53’ il Lecce fraseggia bene e arriva al tiro con Danilo Veiga, che però spara alto sopra la traversa.

Al 67’ Che Adams spreca clamorosamente: da due passi manda fuori. Al 72’ Anjorin, appena entrato, protegge bene il pallone in area, si gira e viene stoppato da Siebert. Un minuto dopo Falcone compie un altro miracolo: Maripan colpisce in area piccola, il portiere devia quel tanto che basta per permettere a Danilo Veiga di salvare sulla linea.
All’80’ Banda colpisce il palo pieno con una grande azione individuale. Ci si mette anche la sfortuna. L’arbitro assegna quattro minuti di recupero. Non succede più nulla, il Lecce porta a casa un'altra sconfitta. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 01 febbraio 2026 alle 14:26
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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