Siamo ancora ad agosto, in piena fase di rodaggio, ma le prime due uscite contro Genoa e Milan hanno lasciato un dato preoccupante: il Lecce fatica tremendamente a costruire gioco. Si parla spesso di pericolosità offensiva chiamando in causa gli attaccanti, ma la palla lì davanti deve pur arrivarci.

I giallorossi sembrano impreparati con la palla tra i piedi. Un fil rouge con la passata stagione. Ai tempi, si contestava la scelta di costruire dal basso con due centrali inadatti per caratteristiche. La palla passava dalle catene così come avviene ancora oggi. Questo esercizio provoca imbuti non appena si supera la metà campo. Con mister Di Francesco si pensava a un 4-3-3 più verticale. Infatti, in alcuni, seppur rari, momenti della gara, qualcosa si è visto. Il gioco sulle sole catene, però, è un punto a favore dell’avversario. 

C’è bisogno di sviluppare l’azione anche con l’invettiva dei centrocampisti. Un reparto super affollato di giocatori già esistenti con il solo ingresso di Alex Sala. I calciatori in questo zona di campo sono tanti, alcuni doppioni, altri di speranze. Non le definiamo belle in quanto lo scorso anno, con tutte le attenuanti del caso, hanno dimostrato la loro dimensione. Si poteva o, forse, si può fare di più? 

Ci sono tanti esuberi: Maleh e Rafia su tutti. Altri, come Helgason e Pierret che occupano due slot over senza aggiungere quel qualcosa in più che a questa squadra servirebbe come il pane. Bene l’inserimento di Sala, sempre da valutare nel corso delle prossime giornate, male l’assortimento in cabina di regia. Lo scorso anno mister Di Francesco, con il suo Venezia, ha lavorato con Nicolussi Caviglia. Profilo non alla portata dei giallorossi, questo si sa. Però un play con caratteristiche chiare e definite. Oramai il mercato è agli sgoccioli. Questa riflessione è più una speranza. Non vorremmo mai pagare la mancata attivazione della filosofia difrancescana per colpa di scelte vecchie e valutazioni errate sul reparto più importante di questo sistema di gioco. 

Sezione: Serie A / Data: Dom 31 agosto 2025 alle 15:28
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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