Sembrava tutto fatto per l'approdo di Ciro Ginestra sulla panchina del Casarano. Poi un ribaltone quasi inatteso, con la fumata nera e la conseguente decisione del club rossazzurro di puntare su Vincenzo Feola. Proprio Ginestra, intervistato in esclusiva da TUTTOcalcioPUGLIA.com ha spiegato i motivi del mancato accordo: "Probabilmente avevamo vedute diverse sul calcio. Per me andare in D non era una grande aspirazione, avrei accettato solo Casarano, perché ha una proprietà seria. Le cose sono andate diversamente, mi aspettavo solo un po' di chiarezza: c'è qualcuno che non ha avuto il coraggio di dirmi la verità. Auguro comunque ai rossazzurri il meglio".

E ora mister?
"Ci sono un po' di contatti, vediamo cosa succede. Trovare tanto per trovare non serve, posso aspettare".

La scorsa stagione niente male alla guida della Casertana.
"Molto bene, direi. Abbiamo lavorato con tanti giovani, abbiamo fatto giocare tredici-quattordici calciatori che l'anno prima militavano in D o in Primavera. Prima del lockdown avevamo 38 punti, avevamo vinto a Monopoli ed eravamo a due punti dalla decima e a tre dall'ottava, con cui avremmo dovuto giocare lo scontro diretto in casa. Eravamo partiti con l'obiettivo della salvezza e ci siamo arrivati con otto giornate di anticipo, giocando a calcio e facendo crescere tanti giovani".

Siete stati gli unici a battere il Monopoli all'andata e al ritorno.
"È una grande soddisfazione, ha una società seria e lungimirante e una squadra che gioca a calcio. I biancoverdi mi hanno impressionato, ma noi abbiamo dimostrato di giocarcela contro le big. Abbiamo battuto il Catanzaro in casa e pareggiato lì, abbiamo pareggiato a Catania, risultati pesanti con l'Avellino. Senza il Covid-19 avremmo potuto giocarci le nostre chance ai playoff".

Il prossimo girone C di Serie C è una B2?
"Già quest'anno era molto complicato, direi di sì. Speriamo torni la gente allo stadio, perché il calcio è spettacolo. È un campionato importante, fatto di grandi club. Anche il prossimo sarà avvincente".

Si aspetta un ulteriore step per la sua carriera?
"Spero in un crescendo. In questo momento ci sono molte difficoltà in giro, è normale si debba aspettare. Dovessi farlo fino a ottobre-novembre, non c'è problema. Parlare di progetto è difficile, però cerco una società che sappia lavorare e che voglia farlo come me, con obiettivi ben precisi. E che abbia voglia di emergere, che è la forza che mi fa alzare dal letto la mattina".

Sezione: CASARANO / Data: Ven 31 luglio 2020 alle 10:30
Autore: Dennis Magrì / Twitter: @magriden
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