Al termine di Milan-Lecce, mister Di Francesco commenta la sconfitta. Ecco le sue dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa:

Sulla classifica
«Sapevamo che la salvezza, per le nostre potenzialità, si sarebbe giocata fino alla 38ª giornata e che avremmo attraversato momenti di sofferenza. Fa male quando ti penalizzi da solo, ma non faccio drammi: penso a ciò che dobbiamo migliorare. Oggi, dal punto di vista tecnico, potevamo fare meglio. Il primo tempo è stato molto buono, nella ripresa loro hanno alzato il ritmo e ci hanno messo sotto pressione».

Su Inter e Milan
«Sono state due gare simili. Bisogna sempre ricordare chi avevamo di fronte e chi siamo noi. Alcuni dei nostri sono cresciuti molto, ma dall’altra parte c’erano due squadre con grandi potenzialità. Se c’è una squadra che può davvero dare fastidio all’Inter, che per me resta la favorita, quella è il Milan, per diversi motivi».

Sulla corsa salvezza
«Non faccio calcoli e non mi piace farne. Se guardiamo le rose, era un’anomalia vedere la Fiorentina così indietro: devono ancora venir fuori e possono farlo. In generale ci sono tante squadre che possono essere coinvolte nella lotta per la salvezza».

Sul finale ultra offensivo
«Avevo solo queste soluzioni. Per provare a pareggiare ho inserito tutti gli attaccanti, passando a un 4-2-4 molto offensivo. È normale che durante una partita si debbano adattare le strategie. Va dato merito agli avversari, che nel secondo tempo ci hanno creato maggiori difficoltà».

Su Stulic
«Dobbiamo sicuramente migliorare, ma forse anche noi dobbiamo servirlo meglio. Se pensiamo di cercarlo solo con lanci lunghi, probabilmente abbiamo sbagliato qualcosa».

Su Camarda
«Non sono un medico e non posso entrare nel merito delle sue condizioni. Per il resto, quello che accadrà lo sa il presidente. Non conosco le dinamiche tra le società: il presidente ne ha già parlato e questo basta».

Sul momento personale
«Ora sono molto focalizzato sul risultato, i complimenti non mi interessano più. Se sono ancora qui c’è un motivo: devo dimostrare di essere all’altezza».

Sezione: Primo piano / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 23:53
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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