Seconda partita consecutiva in casa per il Lecce, che affronta il Parma nell’unico scontro diretto di un complicato mese di gennaio. Tante le defezioni in mezzo al campo, a cui si aggiunge all’ultimo momento il forfait di Camarda: l’attaccante di proprietà del Milan non figura neppure in distinta. D’Aversa si affida quindi a Stulic dal primo minuto, affiancato da Pierotti e Banda.

Neppure il tempo di far scorrere il primo minuto di gioco che il Lecce passa in vantaggio. È un’autentica valanga giallorossa: Banda riceve sulla sinistra, si accentra e mette al centro per Stulic che stoppa, si gira e batte il portiere per l’1-0. I salentini continuano a spingere e al 13’ è ancora Banda a provarci sulla ribattuta del portiere dopo un calcio d’angolo, ma il pallone termina alto sopra la traversa.

Il primo tiro del Parma arriva al 25’ con Valeri: una punizione a due insidiosa che Falcone blocca in due tempi. Al 34’ il Lecce va vicino al raddoppio colpendo il palo interno con un gran tiro dalla distanza di Maleh. Tre minuti più tardi, al 37’, Tiago Gabriel svetta di testa su calcio d’angolo dalla sinistra, ma la palla termina alta. Dopo un minuto di recupero, si va al riposo.

La ripresa si apre senza cambi. Al 53’ Bernabé tenta la soluzione su punizione, Falcone respinge lateralmente. Un minuto dopo N’Dri, appena entrato al posto di Pierotti, salta due avversari e serve un pallone perfetto per Banda che, tutto solo, spreca calciando alto. Nella prosecuzione dell’azione, lo stesso Banda commette fallo su Delprato: inizialmente l’arbitro estrae il cartellino giallo, ma dopo il richiamo del VAR la sanzione viene tramutata in rosso.

Al 62’ Bernabé lascia partire una delle sue conclusioni dalla lunghissima distanza: la palla si stampa sull’incrocio dei pali. Due minuti più tardi il Parma stringe d’assedio il Lecce: Bernabé calcia verso la porta, Tiago Gabriel devia di testa quanto basta per beffare Falcone e infilare la palla in rete. È il gol del pareggio.

I ducali continuano a spingere senza paura e al 73’ trovano anche il vantaggio: dalla bandierina Bernabé disegna una parabola perfetta sul primo palo, dove Pellegrino, da due passi, incorna in rete. All’84’ il Lecce va a un passo dal pareggio con Oristanio che, solo in area, colpisce in pieno il palo. Il Lecce non riesce a reagire nonostante i cambi offensivi. Su uno scontro di gioco, Gaspar litiga con Pellegrino e l’arbitro estrae il rosso senza pensarci due volte.  Allo scadere ci prova Tiago Gabriel di testa senza trovare lo specchio. Termina così, dopo quasi 7 minuti di recupero. Una partita iniziata splendidamente, finita per un suicidio perfetto. 

Sezione: Primo piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 14:24
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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