Il detto dice: “non c’è due senza tre”. Il Lecce ha il dovere di crederci e di scendere in campo con la speranza dell’impresa. Tutto ciò che verrà, prestazione e atteggiamento permettendo, sarà comunque prezioso. Per affrontare la capolista del campionato, mister Di Francesco si affida allo stesso undici visto contro il Cagliari, con Banda e Stulic pronti a subentrare dalla panchina.

Pronti via e l’Inter si rende subito pericolosa con Thuram: una grande occasione che termina fortunatamente a lato alla destra di Falcone. Nel contrasto iniziale, Gaspar è costretto ad abbandonare il campo per infortunio, lasciando spazio a Siebert. Al 10’ arriva la prima vera palla gol per i nerazzurri: Dimarco trova il corridoio giusto, Luis Henrique calcia a botta sicura ma trova l’opposizione decisiva di Siebert che salva sulla linea. Il Lecce prova a rispondere con un cross teso e rientrante di Gallo sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 26’ ci prova Pio Esposito, ma la conclusione è imprecisa e Falcone controlla deviando in angolo. Al 33’ i giallorossi si fanno vedere in avanti con la determinazione di Ramadani, il cui tiro termina però alto sopra la traversa. Il duo Thuram-Esposito mette costantemente in apprensione la retroguardia salentina, mostrando buone trame offensive. L’arbitro concede 2 minuti di recupero.

La ripresa si apre senza cambi. Al 52’ l’Inter trova il vantaggio con Dimarco: lancio dubbio per Thuram, palla in mezzo e il laterale nerazzurro insacca alla destra di Falcone. Tuttavia, dopo revisione VAR, l’arbitro Manganiello annulla la rete per posizione di fuorigioco. Al 63’ il Lecce continua a contenere le avanzate nerazzurre e prova a rendersi pericoloso con l’ingresso di Banda al posto di Sottil. Al 70’ l’Inter torna a farsi vedere con un colpo di testa di Frattesi dall’interno dell’area, che termina fuori. Al 75’ arriva il vantaggio nerazzurro: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla spizzata giunge a Mkhitaryan che controlla, prende la mira e batte Falcone. L’Inter sfiora anche il raddoppio in ripartenza, ma prima Falcone su Dimarco e poi Tiago Gabriel, con un intervento sulla linea, tengono in vita il Lecce. Nel finale, però, arriva anche il secondo gol: ancora da calcio d’angolo, cross preciso e stacco vincente di Akanji che, da pochi passi, non sbaglia e chiude la gara.

L'arbitro assegna 4 minuti di recupero. Il Lecce prova a rendersi pericoloso ma con molte difficoltà complice un avversario quadrato e in controllo. Non accade più nulla, Manganiello fischia tre volte e manda le squadre negli spogliatoi con il risultato di 0 a 2. Una partita giocata con coraggio fino al 70', poi i valori hanno prevalso. 

Sezione: Primo piano / Data: Sab 21 febbraio 2026 alle 19:53
Autore: Stefano Sozzo / Twitter: @stesozzo
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