Il Foggia cade ancora e lo fa nel modo più doloroso possibile, dopo aver rimesso due volte in piedi una partita che sembrava compromessa. Al “Pinto” finisce 3-2 per la Casertana, ma il punteggio racconta solo in parte una gara spezzata da episodi, ingenuità difensive e rimpianti rossoneri.

L’avvio è combattuto, con il Foggia che prova a tenere il pallino ma senza vera incisività. La prima spallata arriva al 19′: punizione dalla destra, Rizzo devia, Perucchini respinge come può ma sul tap-in Llano è il più rapido di tutti. Sei minuti dopo è ancora palla inattiva a fare male: corner corto, cross di Liotti e Oukhadda, dimenticato in area piccola, firma il 2-0. Sembra l’ennesima serata storta, invece il Foggia ha il merito di restare dentro la partita. Al 34′ Cangiano sfrutta una ripartenza ben costruita e incrocia col destro riaprendo il match. Nel recupero del primo tempo i rossoneri spingono forte, chiedono due rigori, colpiscono una traversa “umana” con Llano che salva sulla linea, ma l'FVS per l'ennesima volta in stagione dà torto ai rossoneri.

La ripresa si apre con l’infortunio di Liguori, ma l’impatto di Nocerino è immediato. Al 64′ l’esterno trova il destro al volo sul cross di Romeo ed è 2-2: partita di nuovo in equilibrio, inerzia che sembra girare. Dura però pochissimo. Tre minuti dopo, su un cross basso dalla sinistra, Rizzo scivola, Kallon si libera e batte Perucchini per il 3-2 che decide la gara. Il Foggia prova a reagire, ma resta corto di lucidità e di tempo, mentre la Casertana gestisce con mestiere.

È una sconfitta che pesa, perché i rossoneri avevano trovato due volte la forza di rialzarsi. Restano però le solite fragilità: palle inattive difese male, errori individuali e una sensazione di precarietà che riemerge nei momenti chiave. La Casertana porta a casa tre punti preziosi; il Foggia torna a casa con l’ennesimo “quasi” e con una classifica che non aspetta più.

Sezione: Primo piano / Data: Sab 07 febbraio 2026 alle 16:20
Autore: Francesco Ippolito / Twitter: @fraccio
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